Riflessioni e auguri in occasione delle festività pasquali

Cara comunità scolastica, care famiglie, cari ragazzi e ragazze, cari bambini e bambine, cari docenti e cari tutti voi del personale ATA,

l’imminente sospensione delle attività didattiche per le festività pasquali ci offre l’opportunità di fermarci a riflettere sul senso del nostro percorso comune.

Quest'anno, il tradizionale augurio di serenità non può prescindere dalla consapevolezza degli eventi complessi e dolorosi che segnano il nostro tempo.

Siamo profondamente scossi dai conflitti che continuano a ferire diverse parti del mondo e, ancora più vicino a noi, dal recente e tragico episodio di violenza che ha colpito la SCUOLA attraverso l'aggressione a una docente.

Questi fatti ci interrogano profondamente e possono generare un senso di smarrimento. Tuttavia, è proprio quando il buio sembra farsi più fitto che abbiamo il dovere, come comunità educante e come famiglie, di accendere piccole luci di umanità e rispetto reciproco.

La Pasqua, per chi la celebra, è un simbolo di rinascita e di passaggio. In un’ottica laica e interreligiosa, questo periodo può diventare per tutti noi un’occasione preziosa per:

  • Riscoprire l’ascolto e il dialogo: Contro ogni forma di violenza, fisica o verbale, la parola resta il nostro strumento principale per risolvere i conflitti e comprendere il disagio di chi ci sta accanto prima che diventi sofferenza muta o rabbia.
  • Coltivare la pace: Non solo come assenza di conflitti tra nazioni, ma come scelta quotidiana nelle nostre parole verso chiunque incrociamo sul nostro cammino.
  • Abbracciare l’accoglienza: In un mondo che tende a sollevare muri, la nostra scuola ribadisce l'importanza di guardare all'altro senza pregiudizi. La ricchezza di una comunità risiede nella capacità di accogliere ogni storia e ogni provenienza, superando le diffidenze verso chi percepiamo come "lontano" per costruire un'identità umana universale. Accogliere l'altro, oltrepassando i confini del pregiudizio, è l'unico modo per costruire una società davvero sicura e giusta.
  • Sostenere la cultura del rispetto: La sicurezza e il benessere di chi vive la scuola dipendono dalla cura quotidiana delle relazioni e dal riconoscimento del valore intrinseco di ogni persona, indipendentemente dal ruolo o dalle radici.
  • Valorizzare la scuola: Come luogo prescelto dell’incontro, del dialogo e della crescita, dove la violenza e l'esclusione non devono trovare cittadinanza.

A voi, ragazze e ragazzi, l’augurio di vivere questi giorni con curiosità e apertura, sapendo che la vera crescita umana si arricchisce attraverso l'empatia e la capacità di tendere la mano.

 

Non abbiate paura di esprimere le vostre fragilità. La forza non sta nel colpire o nell'isolare, ma nel saper costruire ponti e nel chiedere aiuto quando il mondo sembra troppo pesante da portare sulle spalle.

 

Alle famiglie, va il nostro ringraziamento per la costante collaborazione nel delicato compito di formare cittadini consapevoli, capaci di ripudiare l’odio in ogni sua forma.

Che questi giorni di riposo siano per ogni famiglia — qualunque sia la fede o il cammino personale di ciascuno — un tempo di autentica serenità e di coraggio, di reale rigenerazione e di speranza in un futuro più giusto e solidale.

 

Con l'augurio che la pace possa trovare spazio nei vostri cuori e nelle vostre case.

 

Buona Pasqua e buona primavera a tutti voi.

Il Dirigente Scolastico 

Dott. Valerio Mancuso