Il Girotondo
L'Elogio del Girotondo

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L'intitolazione della Scuola dell'Infanzia di Castelletto Sopra Ticino al "Girotondo" non è una scelta di pura fantasia, ma una dichiarazione d'intenti pedagogica che mette al centro il bambino e la sua modalità primaria di relazionarsi con il mondo. Ecco la motivazione che spiega perché questo nome sia il più appropriato per accogliere i piccoli alunni nel loro primo ingresso nella comunità scolastica: Il Significato del Nome: Perché "Il Girotondo" La scelta di questo nome per la scuola dell'infanzia racchiude l'essenza stessa dell'educazione nei primi anni di vita:
"Intitolare la scuola al Girotondo significa fare una promessa ai bambini: che qui troveranno sempre una mano tesa da stringere e uno spazio sicuro dove la loro unicità si fonderà con l'armonia del gruppo." Elogio del Girotondo: La Danza dell’Infinito Il girotondo non è un semplice gioco: è un rituale solenne vestito di allegria, un cerchio magico che i bambini tracciano sulla terra per ricordarci la bellezza dell'essenziale. In questo moto circolare, l'infanzia celebra una delle sue forme d'arte più pure e potenti. Il Simbolo della Parità Nel girotondo non esiste chi guida e chi segue. Non c’è un primo né un ultimo. È la democrazia della mano tesa: ogni bambino è un anello indispensabile di una catena che si regge sulla fiducia reciproca. In quel cerchio, le differenze di altezza, di passo o di forza sfumano, annullate dal ritmo comune. La Geometria dell’Unione Il cerchio è la forma perfetta, priva di spigoli e di esclusioni. Il girotondo è il mondo in miniatura che ogni bambino sogna: uno spazio dove l’unico confine è l’abbraccio delle mani e dove l’interno è un luogo sicuro, colmo di canti e risate. È la negazione della solitudine; finché la mano tiene la mano, nessuno può cadere restando solo. La Liturgia della Terra C'è una poesia sottile nel momento in cui la melodia accelera. Il mondo fuori dal cerchio inizia a confondersi, i colori si mescolano, la velocità genera quella vertigine gioiosa che è l'ebbrezza della libertà. E poi, il finale inevitabile: "tutti giù per terra". Quella caduta collettiva non è una sconfitta, ma il ritorno alla Madre Terra. È il momento in cui il gioco si scioglie nell'erba o sulla polvere, trasformando il cerchio in un groviglio di gambe e sorrisi, insegnandoci che anche cadere è splendido, se lo si fa insieme. Un Insegnamento per gli Adulti Mentre noi adulti corriamo in linea retta verso traguardi spesso illusori, il bambino nel girotondo ci ricorda che il senso non è arrivare in un punto, ma abitare il movimento. Ci insegna che la vera forza non è nel pugno chiuso che trattiene, ma nella mano aperta che accoglie. Il girotondo è il respiro del mondo quando ancora non sapeva di avere confini. È l'eterno ritorno, la promessa che, nonostante tutto, la vita continuerà a girare finché ci sarà un bambino pronto a stringere la mano di un altro. |





